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Il Tipo

Un'eccessiva attenzione ai risultati in esposizione, credo, rischia di allontanare chi alleva dalla conservazione del Tipo. Non è infatti raro veder vincere alcuni soggetti ben lontani dal Tipo e addirittura fuori standard.
Sempre più spesso si vedono nei ring cani con musi corti, zampe corte, troppa ossatura, poche angolazioni e decisamente no short coupled dog, così come lo standard prevede, oltre ad un carattere poco gentile.
Credo sia un problema a livello mondiale, naturalmente non solo italiano.
Ma che cos' è il Tipo?
In linea generale si dice che un Labrador è in Tipo quando ha le giuste proporzioni, una testa corretta, buone angolazioni (non eccessive), buon pelo, piedi corretti e la tipica coda a lontra.
La successiva sottodefinizione distingue i vari Tipi che ogni allevamento ha fissato nel tempo. Sandylands, Poolstead, Rocheby (solo per citare alcuni tra gli allevamenti più significativi) hanno delle differenze nella forma della testa, di costruzione, ma nulla che non sia previsto dallo standard.
Le proporzioni tra altezza e lunghezza del corpo sono quelle previste, la pigmentazione e il pelo ecc. ogni dettaglio è perfettamente nello standard, funzionale al lavoro di riportatore a terra e in acqua che il Labrador deve svolgere.
Al di là delle differenze tra le varie linee di sangue un Labrador deve essere armonico, solido, con il peso del corpo ben distribuito sulle quattro zampe, visto dall'alto deve essere più largo posteriormente rispetto all'anteriore con un rene largo, i garretti non eccessivamente lunghi e perpendicolari al terreno e un ginocchio tondeggiante ma non tanto piegato da rendere il posteriore più basso dell'anteriore, il torace ben cerchiato, ma non eccessivo rispetto alle dimensioni del posteriore.
Nell'insieme il Labrador credo debba dare l'idea del "rotondo" (naturalmente non grasso) del "morbido" (come modellato dalla plastilina e non costruito con lo scalpello!!) tutto nella sua costruzione deve essere tondeggiante, gli angoli della testa, la forma della testa con le orecchie ben inserite, non pesanti che ne accentuino la rotondità, i piedi, le cosce, il pelo che avvolge la coda e visto da dietro deve avere un bel "sederone" largo e solido, assolutamente indispensabile alla stabilità in acqua quando riporta un fagiano o un anatra. Un posteriore stretto lo sbilancerebbe in avanti.
Un Labrador corto di zampe farà fatica in acqua a riportare, avrà più difficoltà a saltare una siepe con il fagiano in bocca, così come un muso corto renderà meno stabile la preda in bocca.
Lo standard è stato stabilito in base al lavoro che i nostri cani devono svolgere non è funzionale al ring!!!!
Come in ogni cosa l'eccesso non è mai sinonimo di bellezza ed è secondo me sbagliato perdere di vista lo standard e il lavoro per cui questi cani sono stati selezionati negli anni.
Naturalmente ogni razza ha una sua evoluzione, generazione dopo generazione ogni allevatore tenderà a togliere alcuni difetti e inserire delle nuove qualità in base al Tipo che ha in mente, ma al di là del gusto personale quindi soggettivo, l'allevamento deve tendere al miglioramento della razza non a fissare alcuni difetti che poi ritroveremo nelle generazioni successive.
Guardando i vecchi Labrador, - quelli che ne hanno fatto la storia e da cui derivano i nostri, pur essendo evidenti le differenze con il Labrador dei nostri giorni: più leggeri, teste meno pesanti ecc, - osservandoli attentamente hanno tutte le caratteristiche che lo standard prevede.
Ma la cosa che più salta all'occhio è la qualità di quei cani, siamo sicuri di potere dire la stessa cosa dei nostri?