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Le origini

Al di là della poetica leggenda che racconta di un improbabile unione tra il cane di Terranova e la lontra, in origine il Labrador retriever, chiamato cane di St. John, viveva sulle coste dell’isola di Terranova ed era un cane da lavoro, di colore nero, abilissimo riportatore sia in acqua che sul terreno. Importato in Inghilterra, alla fine del XIX sec. per le sue innate capacità, nel 1904 con il riconoscimento del Kennel club, entra a fare parte delle razze ufficiali inglesi come cane da riporto d’acqua.
Sino a vent’anni fa era quasi del tutto sconosciuto in Italia, oggi grazie ad una nota pubblicità televisiva e al suo carattere estremamente dolce e amichevole, il Labrador è un cane diventato di moda, tanto da triplicare il numero di iscrizioni al LOI nel giro di tre anni.
Ma vediamo quali sono le principali caratteristiche di questa splendida razza.
Le caratteristiche morfologiche
E’ un cane di taglia media, di robusta e possente costituzione, con una larga cassa toracica, la testa è larga con mascelle forti, necessarie per tenere ben salda in bocca la preda, anche per lunghi e impervi percorsi, il collo largo e forte, anche questo funzionale al riporto.
Estetica e funzionalità devono fondersi in un’armonica unione, in questo cane dalle linee essenziali e con l’aria rustica.
Il pelo del Labrador, nei tre colori nero, giallo, chocolate, è formato da due strati: un fitto sottopelo, morbido e soffice che lo tiene caldo e asciutto e uno strato superiore più ruvido al tatto, che lo aiuta a repellere l’acqua.
La coda, simile a quella di una lontra, grossa alla base, arrotondata da un fitto pelo, privo di frange, si assottiglia verso la punta. La struttura della coda è di fondamentale importanza perché permette al Labrador rapide virate in acqua e veloci cambi di direzione a terra.
Nell’insieme deve dare l’impressione di un cane, non molto alto, raccolto, massiccio, potente, ma non grasso o pesante.